Training week #44 – 5 ragioni che portano a mollare il BJJ

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Training week #44 – 5 ragioni che portano a mollare il BJJ

Quando partecipo a delle competizioni oppure a dei seminari, la prima cosa noto è che sono circondato da una marea di cinture bianche, molte cinture blu, qualche cintura viola ed un pugno di cinture marroni e nere. È abbastanza evidente che più si sale di livello e più aumenta il tasso di abbandono. Il Jiu-jitsu per sua natura è una disciplina che richiede un grande sforzo sia fisico che mentale e non è così strano vedere che solo in pochi riescono a raggiungere il traguardo della cintura nera. Se ci basiamo su un calcolo meramente statistico molti di quelli con i quali siete soliti fare rolling ed allenarvi non finiranno il proprio “road to black“… e questo è proprio il motivo per il quale il Jiu-jitsu è così speciale!

Ma alla fine mi domando: il jiu-jitsu è veramente così difficile? Secondo me sì… e di sicuro non conosco la formula magica per renderlo più semplice, posso solo dire quali accorgimenti sto utilizzando per affrontare il mio viaggio al meglio.

In tutto questo tempo ho notato che le ragioni per le quali le persone “mollano” sono più o meno sempre le stesse:

  • Infortuni
  • impegno economico
  • incomprensioni con un altro praticante o con l’istruttore
  • l’allenamento è troppo impegnativo
  • non si ha la percezione di migliorare

Infortuni

ad essere sinceri ho visto ben poche persone smettere di praticare BJJ per causa di infortuni. Una delle caratteristiche fondamentali del BJJ è che si adatta perfettamente a voi, in altri termini ricordatevi sempre che non siete voi che vi dovete adattare al jiu-jitsu: è il jiu-jitsu che si adatta a voi. (Ho scritto un articolo che vi da qualche suggerimento in merito agli infortuni, lo trovate nella Training week #41)

 

Impegno economico

Il BJJ può sembrare abbastanza costoso, ma alla fine se fate un paragone con altre discipline vi renderete conto che non è così. Non  mi venite a raccontare che spendendo la metà riuscite ad acquistare un abbonamento che vi permette di accedere alla sala pesi in qualsiasi orario… il BJJ è un corso tenuto da un istruttore  durante il quale interagite con un gruppo di persone e durante il quale imparate a dominare la geometria spaziale del vostro corpo, non è lontanamente paragonabile all’utilizzo di un macchinario statico e vincolato. Per quanto riguarda il materiale di cui avete bisogno ricordate che vi basta solo un GI pulito, una rash-guard ed uno short. Lo so, lo so… a tutti piace avere il GI di ultima generazione e  le rashguard più fancy che ci siano… ma non esagerate! (detto da me che non vedo l’ora di acquistare le attrezzature più colorate e fashion che sono uscite sul mercato…)

 

Incomprensioni con un altro praticante o con l’istruttore

una scuola di BJJ è di fatto una comunità, un gruppo o come piace dire a molti è una famiglia e come tale è soggetta a gossip, “cricche di persone” e conflitti personali. Se doveste avere qualsiasi tipo di problema all’interno del corso, sia esso un problema con un altro studente oppure un problema con l’istruttore parlate immediatamente con l’istruttore stesso: tenersi dentro le cose non fa altro che peggiorare la situazione. Se nonostante tutto vedete che il problema è irrisolvibile provate a cambiare scuola. Per mia esperienza personale vi posso assicurare che la maggior parte delle volte i problemi insorgono nel momento in cui c’è un problema di comunicazione, non aspettate l’ultimo secondo per far esplodere una bomba che di fatto si basa su piccole incomprensioni che si sono ingigantite nel tempo.

 

L’allenamento è troppo impegnativo

il BJJ è molto impegnativo e più andate aventi e più vi renderete conto che diventerà difficile. Questo non significa che non migliorerete, questo significa che conquistare determinati traguardi sarà difficile e mai scontato, qualunque sia la vostra cintura troverete altri “pari grado” che vi sfideranno, vi metteranno in difficoltà e che vi batteranno. Troverete cinture più basse di voi, più giovani con una prestanza fisica incredibile. Non pensate a cosa fanno gli altri, il BJJ è una sfida personale ed è per questo che è impegnativa: perché dovete battere voi stessi.

 

Non si ha la percezione di migliorare

 

se vi sentite bloccati all’interno di una cintura non disperate (io ho iniziato nel 2006 e sono viola dal 2012), la cintura deve essere un traguardo e non un regalo. Personalmente ho sempre visto la cintura come un masso, un peso per il quale non mi sento pronto. Non abbiate fretta di “salire“, non è (solo) il colore della cintura che vi dice se siete migliorati. Un concetto che ripeto sempre a tutti è che dovrebbero provare a lottare con “i se stessi dell’anno precedente“, lo so che è un esempio molto zen ed hipster, ma se per un attimo riuscireste ad immaginare questa “battaglia” vi renderete conto del vostro netto miglioramento. Se avete la sensazione di non progredire provate a  parlarne con il vostro istruttore: la comunicazione è alla base di qualsiasi miglioramento!

 

Adesso che vi ho svelato questi piccoli tips & trick continuiamo a migliorare il nostro BJJ! Il segreto è di trovare i compagni di viaggio giusti e la mia fortuna è che dopo molto tempo e molte battaglie personale li ho trovati!

 

Non ci fermiamo neanche per l’estate, i nostri corsi sono sempre attivi e ricordate che ci alleniamo di BJJ dal lunedì al venerdì dalle 18.00 alle 19.00.

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By |2017-08-12T08:45:00+02:00Luglio 21st, 2017|BJJ, Propaganda, Training Week|0 Comments

About the Author:

Alessandro Panettieri ha passato la maggior parte della sua vita tra tatami e sacchi. Ha prima imparato e poi ha iniziato a formare atleti, negli ultimi dodici anni ha fatto solo quello. Nel 2004 fonda il BullDogClan, aprendo la prima struttura di Bologna dedicata alle MMA ed al BJJ.